A volte dimentico di scrivere i titoli

Le dita incendiate cerini
Sapessi come avanzano, queste pagine nuove
queste ultime
parole rassomigliano alle mie tasche vuote
rivoltate dove neanche un centesimo
potresti trovare perplesso poi
le donne
le gonne sconfitte al frastuono di passi
veloci e bicchieri, una bocca
sanguina eclettica
sillabe
e tace


Fermati là, tempo
non oltrepassarmi
nel punto dove l'argine agli occhi
annega


Ti tremo da mille anni
e temo ancora il buio


In un deserto di spaghi e fiori
gialli ti ho cercata,
madre.





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mercoledì, 04 novembre 2009
 

Tuonò così forte che venne giù il cielo

tra le tue rose,
spesso in catene
montuose,
in quei piccoli spazi o
nei cavi interstellari
la pioggia questi occhi
non li vuole
una parola da sola
non li uccide

e poi falesie: il canto
di pietra che mi muore
in grembo


le tue mani sono così uguali
che dovrebbero sposarsi, un giorno


ma la mia religione è ancora
qualcosa da bere dentro
quel bar c'è sempre qualcuno
da dimenticare
e mentre gli amanti - a stento
si abbracciano, gli altri
si baciano... sento che forse mi mancherai,
o forse
ti mancherò

anche se annusi con gli occhi
non ti salverai
dalla fine del mondo


Ho atteso per giorni
la luna nel pozzo credendo
di essere pazzo,
spero ancora
che tutto abbia un fondo,
ma è chiudendo gli occhi che si aspetta
un sogno, no?!

nel frattempo tu
spegniti bene :
ci vediamo al prossimo
bigBang, baby


Se dovessi rinascere roccia
tu cerca almeno
di non essere
mare.

postato da StefanoTuri | 15:17 | commenti (1)
poesia


lunedì, 27 ottobre 2008
 

il meccanismo romantico del tempo

non nutro alcuna passione
svenante nessuna
(passione) se non quella per l'oblio
e per la dimenticanza
mando spesso dei fiori
Ma chissà quanti maltrattati
questi sedili
nelle gite fuori porta
o le paste della domenica
che tardi ad arrivare sanno ancora di primavere
e si serrano ai polsi
o nei pugni
ho sul naso una macchia di crema
alla nostalgia

e non sai ancora quanti
ce ne sono nei cortili
di ragazzi con la voglia di
calciare un pallone

..so i just remember

che non tutti i tramonti sono fatti per gli occhi

ma il meccanismo romantico del tempo
conta di cifra il passo
teme la ruggine al
pianto e muore
di scientifico amore

postato da StefanoTuri | 16:40 | commenti (2)


domenica, 26 ottobre 2008
 

la poesia che non ho scritto

come il figlio mai avuto
non piange
né strilla
né ride
eppure soccombe
d'indistruttibile amore

postato da StefanoTuri | 19:22 | commenti (3)


venerdì, 24 ottobre 2008
 

Sbam


Intenzioni da periferia
e tutto quello che ricordo
tutto
quello che ricordi sarà masticato
col vetro - stanotte
inutile chiudersi in stanza e pensarci
una bottiglia vuota
appesa al vizio la bocca
incipriata avrà sempre belle parole
da spendere sai,
qui c'è un mazzo
di carte truccato con troppe donne
per chiamarlo amore

il sangue pulsa sempre
tre volte nel calcio
in culo del tempo a spedirci
infiocchettati di passi
gli asfalti procedono
insonni questi stupidi
cortei stupidi di silenzi
e ignorate preghiere.

Credo in un solo adDio -ti dico
e zero centimetri d'alcol

chè qui solo lo spirito
è diventato santo.


postato da StefanoTuri | 22:32 | commenti (5)